Cos'è l'amianto

L'amianto o asbesto è un minerale (un silicato) con struttura fibrosa utilizzato fin da tempi remoti per le sue particolari caratteristiche di resistenza al fuoco e al calore presente naturalmente in molte parti del globo terrestre e si ottiene facilmente dalla roccia madre dopo macinazione e arricchimento, in genere in miniere a cielo aperto. È composto da il serpentino e dagli anfiboli.

L’amianto con la sua struttura fibrosa e’:

  • resistente al calore e al fuoco
  • dotato di capacità fonoassorbenti e termoisolanti
  • indistruttibile
  • resistente all'azione degli acidi
  • resistente alla trazione
  • molto elastico
  • friabile

Le fibre di amianto sono estremamente fini. Basti pensare che in un centimetro lineare si possono affiancare 250 capelli umani e 335.000 fibre di amianto. È proprio questo che rende le fibre di amianto pericolose.

L'amianto può costituire i materiali cosiddetti compatti (es: il cemento-amianto o eternit); oppure i materiali friabili (es: il materiale spruzzato). La differenza tra essi consiste nel fatto che un materiale friabile contenente amianto può essere ridotto in polvere con la sola pressione delle dita mentre per un materiale compatto è necessario usare strumenti meccanici

L'amianto era presente nel settore “protezione antincendio” in svariate applicazioni come:

  • Isolamento prese elettriche
  • Isolamento thermos
  • Isolamento caldaie
  • Indumenti dei vigili del fuoco
  • Protezione dei compartimenti di cabine ferroviarie e di navi passeggeri
  • Rivestimento assi da stiro
  • Pastiglie dei freni degli autoveicoli
  • Nel campo delle costruzioni

E come buon collante:

  • Nei pavimenti in PVC
  • Nelle canne fumarie
  • Nei rivestimenti di tubazioni delle caldaie
  • Nelle lastre, nelle varie forme e tipologia, che sono state utilizzate a copertura di fabbricati industriali, agricoli e civili.
  • Gronde discendenti
  • Serbatoi e condotte d’acqua
  • Nelle frizioni degli ascensori

Pericolosità dell'amianto

Finchè l'amianto è compattato non costituisce un pericolo. Affinchè costituiscano un rischio per la salute dell'uomo, i materiali costituiti da amianto devono logorarsi, spezzarsi, danneggiarsi, decomporsi, essere scalfiti o grattati. Per ciascuno di questi casi l’amianto va rimosso.

Le fibre in sé non costituiscono un veleno o un agente cancerogeno: non interagiscono chimicamente con le nostre proteine in quanto l'amianto è un materiale inerte. Lacerando fisicamente le membrane cellulari possono però favorire l'intrusione di agenti cancerogeni o infettivi nel citoplasma cellulare, dove possono arrecare molti più danni. Questa è la sua reale pericolosità. Restando a stretto contatto con le pareti cellulari delle mucose, l'amianto può alterarne il funzionamento o lacerare i tessuti grazie alla sua struttura fibrosa e longilinea, dando luogo a tessuti cicatriziali estesi, infezioni, asbestosi o tumori.

In Italia dal 1992 è stata vietata la produzione di qualsiasi cosa contenente amianto. Dal 1994 ne è stata vietata la vendita. Ancora oggi in moltissimi fabbricati sia civili, agricoli che industriali le coperture dei tetti sono formate da lastre in fibrocemento Contenente amianto.

Per tutti questi motivi è necessario affidarsi a dei professionisti esperti e regolarmente abilitati secondo normative vigenti inerenti allo smaltimento di amianto.


 
 
 


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